I nostri costumi
Il gruppo Massaccio si è fin dall'inizio posto come obiettivo non solo la conservazione delle musiche e delle danze, ma anche la ricerca e la realizzazione di costumi che rappresentassero fedelmente il modo di vestire in Cupra Montana dalla fine del 1700 agli inizi del nostro secolo. Dopo lunghi anni di studi e accurate ricerche storiche, l'associazione è riuscita a riprodurre due antichi costumi della nostra tradizione popolare. Dobbiamo alla Rivoluzione francese e a Napoleone l'aver diffuso idee nuove in tema di censimenti e conoscenze statistiche utili al governo (verranno chiamate nell'Ottocento con il nome di aritmetica politica), ciò ha permesso la realizzazione di bozzetti raffiguranti i costumi all'epoca in uso dalle varie popolazioni europee. In tal senso un ringraziamento particolare va a Bertarelli di Milano che, grazie ai bozzetti a colori della sua collezione, ci ha permesso una più attente ricostruzione storica, in particolare dei costumi rappresentati nelle figure 3 e 4. Un tipo di costume era quello comunemente usato nella vita di tutti i giorni e soprattutto quando si eseguivano danze di ringraziamento sull'aia (Fig. 1 e 2). Quest'ultimo è così composto: per le ragazze il fazzoletto, di seta o di cotone dai vividi colori, la camicia di candido lino, con increspature pieghe con pizzi o falpalà, il busto di velluto sopra la camicia, per esaltare la femminilità, scialle bianco intorno al collo e alle spalle incrociato sotto il petto. La sottana stretta alla vita che sostituisce l'antico guarnello, sopra lo zinale che varia a seconda dell'estro e della fantasia dell'indossatrice; il vestito dei ragazzi è molto più semplice, abbiamo una camicia di cotone, pantaloni di rigadì con spesse righe bianche e turchine, il fazzoletto rosso al collo e fascia alla vita anche questa di colore rosso. I vestiti rappresentati nelle figure 3 e 4 mostrano il modo di vestire dei contadini cuprensi nei giorni di festa alla fine del 1700.
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